Il giorno dei perdenti a quanto pare c'è!eh, sai è così...a volte arriva anche il giorno per gli sfigati di successo! (Fina) |
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venerdì, 22 dicembre 06 16:21
Si sta come d'autunno...
Può essere che ti trovi così per caso al 22 dicembre, che so intorno alle 15 e 55 ed hai finito di lavorare... niente più fax da ricevere o pratiche da inserire... puoi solo aspettare l'avvento delle 18/18.30 e andartene a casa, goderti quei 4 giorni di festa e poi ricominciare da capo.
Capita che per aspettare non sai bene che fare, che fumi allegramente in ufficio anche se non si piò, che giochi a solitario, che leggi qualcosa qua e la. Capita che poi arrivi su lastfm e ti spari un po' di musica random giusto per scoprire qualcosa di nuovo che però non è propriamente quello che cercavi. Capita che hai fatto accordi che qualcuno non sta rispettando... accordi che non puoi rivelare, ma che quel lui deve star pur certo se non rispetterà pagherà caramente, perchè se anche quel lui è grande e potente per certe cose non fa alcuna paura... e sopratutto lui sa cosa è dovuto, cosa deve o non deve fare, lo sa perchè gliel'ho urlato e in tono quasi imperativo. Capita inevitabilmente che poi pensi un po'... alle feste, al lavoro, a te, a lei e ti rendi conto che per quanto tu possa impegnarti le cose non vanno sempre come vorresti, che ci sono sempre cause esterne a modificare il regolare andamento delle cose... Capita che ti darai qualche colpa perchè oggettivamente ce le hai e lo stai capendo solo ora, ti prometti che non sarai pesante almeno per un po'... finchè dura... ma che proverai ad esserlo sempre meno con tutti, che imparerai a vivere senza aspettarti niente proprio come dev'essere... proprio come sarà. Capita che sorridi e non sai se dovresti, però è così bello farlo che non vorresti smettere... Capita che vorresti veder sorridere anche altri e non perchè è natale ma proprio perchè è bello... Si sta come d'autunno sugli aberi le foglie... Pronti a spiccare il volo... mercoledì, 20 dicembre 06 22:58
C'è tutto un party intorno
Mentre il globo la fuori festeggia in "incontri" più o meno sfarzosi, alcolizzati e coriandolosi, che infondo è un gran bel mondo la fuori "noi" (il noi è figurativo), per non farci mancare un benemerito, si è deciso di festeggiare anche qui.
Che "noi" non si scherza un cazzo e i festoni li sappiamo fare... e quindi prendendo punto dalla canzone tapparella degli Elio e le storie tese e precisamente al punto: "Basta questa festa e' insoddisfacente, ma ne ho un'altra nella mia mente. Una festa molto particolare dove saranno invitati tutti: molti amici, molti nemici anche il Panino" ci siamo armati di buon umore e via. Punto numero uno gli invitati: - Io - La mia seconda personalità (il dottore dice che è normale e che anzi ne abbiamo 3 dentro di noi mai io ancora una non l'ho trovata) - Il pupazzo una volta conosciuto col nome di "Ansia" - Il cuscino a forma di cuore raffigurante Lupo Alberto - Le ciabatte - Special guest: Il pupazzo Coccolino Non avendo nemmeno i dischi ci siamo affidati alla radio, cosa che mi ha riportato alla mente quelle feste sfigate dei 15 anni, dove si arrivava in motorino e si tornava in ginocchio pieni di qualunque liquido superasse i tre gradi, la prescelta è stata radio deejay, quindi invitati alla festa di diritto anche gli speaker della suddetta quindi nell'ordine di apparizione: - Linus - Il Trio medusa inutile raccontarvi le risate, le grosse bevute di spremuta d'arancia, i balli veloci e i lenti (ammetto che io e cuscino abbiamo avuto un leggero scambio di lingue durante un sensuale brano anni 80)... Una serata meravigliosa, luci strobo dai cellulari, sfavillanti festoni e un privè stracolmo dove però a noi non ci si è fatto entrare. Poi son dovuto scappare, che il cane doveva pisciare, ma adesso ci torno eh... sabato, 16 dicembre 06 19:16
Volevo solo leggere un libro...
Se vi trovate al sabato pomeriggio del 16 dicembre o giù di li e non sapete che fare questa è una piccola "guida" su come buttare qualche ora, ma prima di rallegrarvi per il lieto evento vi servono dei prerequisiti:
- Aver dormito non più di 3 ore la notte precedente - Avere un automobile (se come me abitate in un paese che non offre molto) - Essere in piedi dalle 8 del mattino riflettendo o meno se andare a lavorare o meno anche se non dovreste - Avere dei buoni propositi per il 2007 Se non avete questi "titoli" io non assicuro il funzionamento della guida su come buttare il vostro tempo ma provate... poi magari fatemi sapere. Tralascerò la parte mattiniera, d'altronde mica posso spiegare tutto io a sto mondo no? Orbene, passata l'ora di pranzo e dopo esservi più o meno strafogativi si aprono due meravigliose possibilità: 1) Dormire 2) Flagellarvi perchè proprio non sapete che fare, chi aspettare, che pensare... ecc. Scelto? Bene, se avete scelto l'opione 1 sappiate che non è la mia scelta, quindi la storia dovreste raccontarla voi e non io, grazie e arrivederci. Se per un fortuito caso avete scelto la seconda ipotesi, come in un magico labirinto vi si presentano più e più scelte, ad esempio: - Guardare qualche film replicato per la centesima volta su italia 1 dove un cane o un bambino diventano campioni del mondo di baseball. - Guardare la De Filippi e il suo circo equestre - Ascoltare della musica (sempre ammesso che il vostro player, un po' come il mio, in modalità random ti proponga solo canzoni che non sai perchè stanno lì ma in buona sostanza ci stanno e suonano pure; portandoti ben presto a cedere dal proposito originale) - Fumarvi 3 pacchetti di sigarette per vedere se è vero che poi vi fa male la gola. - Lavare il cane che oggettivamente puzza da far schifo ecc. Capitemi, ora non posso mica star qui ad elencare le infinite possibilità umane, in ogni caso trattasi si di attività, ma di quelle della categoria sottofondo, cioè di attività per le quali i vostri neuroni non spendono nulla e che per questo, in un breve lasso di tempo, vi riportano alla mente l'idea che non state facendo nulla. Semplice no? Bene se anche voi siete a questo punto meraviglioso dell'incoscienza umana potete adottare la tecnica già esposta nel paragrafi "prerequisiti": approfittando infatti dell'incombente fine dell'anno sarete lì tutti più o meno con la vostra bella lista di buoni propositi del 2007 no? Perfetto prendetene uno a caso e svisceratelo... Difficile? Beh per fare un esempio, se la vostra mente è oggettivamente stanca (come la mia del resto) dopo solo 3 ore di sonno i più grandi buoni propositi saranno del tenore di: -"devo ridurre il fumo e leggere di più". Stop, finito, alt... nulla di più e nulla di meno di due semplici banalità, anche se tu lo sai benissimo che vorresti cambiare anche il mondo l'anno prossimo, ma ci penserai poi... mo sei stanco e che cazzo. Ma la svolta ce l'hai per le mani, il tuo pensiero è partorito, anche qui 2 possibilità: - ridurre il fumo - andare a comprare un libro L'opzione uno per uno come me è una contraddizione in termini, proprio perchè mentre il pensiero veniva alla luce stavo beatamente inspirando sostanze tossiche nei polmoni, poi a chi la si racconta? Si può smettere di fumare giusto per far passare qualche ora? E' le seconda opzione su cui ci concentreremo ora: andare a comprare un libro... Salirete quindi in macchina (secondo dei requisiti iniziali) con la velocità di ragionamento di un porcospino dato dal veloce sonno notturno e imboccherete la strada maestra che conduce al più orrido centro commerciale della vostra zona (nella realtà è il secondo più brutto della zona ma volevo comunque dargli una certa importanza). E qui la sorpresa... già dalle prime curve noterete qualcosa di strano, una sorta di marea che vi avvolge e vi fa suoi... già perchè per voi non si è a ridosso del natale, voi al bambinello che nasce, a babbo natale alle lucine a tutti i vari ed eventuali del caso mica avevate dato peso, ben presto vi ritroverete parte fondamentale di una meravigliosa e gigantesca coda... nella sua maestosità, sfruttando le note soporifere dell'autoradio (Nota: è ora di aggiornare i cd in macchina) vi condurrà al Mega Store dove malauguratamente non avete fatto come con costa crociere, ovvero non avete prenotato un parcheggio 6 mesi fa consci del fatto che un posto non c'è se non dopo 45 minuti di giri a vuoto e imprecazioni in ogni lingua conosciuta o meno. Dopo aver posteggiato all'incirca a 6/7 chilometri dal vostro miraggio vi incamminerete di buon passo sotto la pioggia fine giunta per l'occasione a rallegrare la giornata... Entrati la visione: Orde di persone fra negozi e scale mobili, giovini fanciulle a offrire dolcetti, cappellini, alberi e luci colorate, il solito gruppo vocale che canta la venuta del pargolo e gente che si accalca al banco pasticceria per ricevere il tanto decantato (dalla voce femminile del complesso) panettone con crema di mascarpone gentilmente offerto ai clienti. Non curanti e con l'atteggiamento di chi non c'ha mica tempo da perdere salirete la rampa che porta alla libreria. Lo sconforto vi assalirà notando che anche lì c'è una calca impressionante (e si che dicevano che in italia non legge più nessuno e voi volevate fare i fighi alternativi e cominciare proprio ora), entrerete individuando un libro fra la massa e che per giunta costi poco (per inciso il mio è costato 6 euro e novanta). Alla cassa l'imbarazzo è palese, una sola commessa per 20 persone che pretendono di impacchettare ogni singolo volume che tengono fra le mani (per lo più orribili libri per bambini dal costo si e no di 3 euro l'uno) incartati gentilmente dalla povera fanciulla al di la del bancone, stremata ed in preda a raptus omicidi nei confronti del registratore di cassa sprovvisto di moneta... C'è chi per essere ancora più cortese con chi (come me) vuole solo un cazzo di libro senza carte, cartine, fiocchetti ecc. decide di compilare in loco anche i bigliettini accompagnatori della ciofeca regalata, il tutto naturalmente prima di pagare. Dopo 45 minuti, sorridendo e capendo il dolore, sorriderete alla triste commessa che in un impeto di pietà vi pregherà di pagare il vostro testo in moneta per poter dare finalmente il resto all'odiosa maniaca dai 2000 pacchetti. Uscirete con la consapevolezza di aver fatto del bene e vi incamminerete verso l'uscita, non prima di schivare di nuovo la simpatica hostess con i dolcetti che persone di ogni età abbrancano quasi fosse oro colato. Ripercorrerete i vostri amati chilometri mentre una leggera foschia avvolge tutto... ora è tardi, il pomeriggio è quasi passato... La coda vi sorride, vi aspetta per riportarvi verso casa. Scoprirete così che non è leggere il modo per passare il tempo, ma la sola intenzione di leggere vi aiuterà in questo... Risalirete le scale di casa sfiorando il vostro acquisto, lo guarderete sotto un altra luce... lo poggerete sullo scaffale e lì rimarrà ancora per un bel po'. Ora lo so che mi direte... lo so... era meglio sforzarsi sull'opzione uno e dormire. mercoledì, 13 dicembre 06 16:48
Promemoria vers.1![]() Rimembra: Se aspetti un cazzo di pacco dalla TNT e decidi di uscire dall'ufficio 5 minuti per prendere un caffè DISISTI, questo ti eviterà di entrare in un mastodontico girone infernale Tag:
promemoria
domenica, 10 dicembre 06 00:55
solo un po' di musica...
"inutile tentare di trarre logica dal seguente scritto"
Dieci, cento, mille sigarette... che ho il cuore a mille ancora e non vuole calmare il suo incedere... e allora solo un po' di musica per calmarmi un po', per respirare... alle volte il buio fa paura anche in compagnia, che per quell'istante ti balena l'idea dell'esser solo, anche se solo non sei... ma a che ti attacchi se in quell'istante è buio? bastano i ricordi ad arginare la paura? Bastano le tue labili sicurezze? Basta la convinzione che, in ogni caso, non potrai essere mai fra le sue mille sfaccettature e che è giusto così, perchè altrimenti, se fosse il contrario, non ti potresti porre lo stesso quesito? Ci sono discorsi che non capirai, pezzi mancanti che mai saranno tuoi, perchè tu/io non posso essere tutto e forse nemmeno voglio esserlo data la considerazione di me... io e le mie isterie da bambino viziato di quelli che: "io voglio", "io pretendo"... ...io voglio e pretendo cose che loro stessa natura sono inarrivabili e oggettivamente ridicole al solo pensiero, io vorrei e pretenderei di capire tutto, di "entrare in tutto"... io voglio e pretendo in ogni caso l'impossibile. Ci sono e ci saranno per alcuni versi distacchi più o meno grandi nella finta dimensione creata dal pensiero rispetto al quotidiano delle cose. Il problema maggiore è che io me ne lamento e con un certo gusto probabilmente, invece di accettare quel che è di per se come già meraviglioso, trovo spunti per addolorarmi di ogni minima piccolezza gonfiandomi in petto di chissà quale perfezione delle mie gesta... La verità è in sostanza forse una sola: quella di essere materialmente sprovvisto di attributi, incapace di auto difendersi e minimamente valorizzarsi se non nella sua microscopica testa, afflitto da mali immaginari crogiolandosi con se stesso del risultato. Se la verità fa paura dovrei affrontarla per come sarà, vivendo il momento e non proiettando il futuro su di un telo sgualcito. Oggettivamente le aspettative portano in ogni caso a storcere il naso, il non farsele al contrario ti fa apprezzare di più gesti e minuzie... Sarò l'interlocutore più adatto? La persona giusta? Sarò protagonista o mi trasformerò presto in spettatore? Sarò o meno al corrente di decisioni e magari anche piccolezze che mi rendono felice? Sarò apprezzato o ci sarà da lamentarsi di me? La cosa più assurda è che mi è stato sempre rimproverato di pensare poco a me stesso ma rileggendo le domande precedenti rivedo solo la mia figura... forse ho pensato troppo a me stesso? Ho detto tante volte cambierò, così tante da averne quasi la nausea perchè in sostanza non voglio cambiare, vorrei solo sapere le cose come stanno per davvero... vorrei che se lo sono mi si dica sei insopportabile o stronzo senza la vergogna di farlo... Sapere senza giri di parole chi sono da chi mi "legge" (e non parlo del blog naturalmente) quotidianamente... Non ho ne avrò mai la presunzione di essere il mondo per qualcuno e forse non vorrei nemmeno sapere per quanto ne faccio parte, voglio solo sapere se si può ancora ridere con me o forse bisogna farlo con altri... se ho le potenzialità per fare e non faccio... perchè cazzo sbaglio e non è possibile che non lo faccia ma non mi viene mai rimproverato, nemmeno se lo faccio apposta e questo alle volte mi fa pensare... Il non essere lo accetto... ma vorrei/pretenderei sapere di non essere... |